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E' noto tra gli addetti ai lavori che i chirurghi che vogliono specializzarsi nella chirurgia pancreatica e scelgono di farlo all'Ospedale Pederzoli sanno che qui c'è davvero l'opportunità di imparare. Come? Entrando in sala operatoria per realizzare insieme all'équipe l'intervento. Del resto è storia nota che già il fondatore dell'Ospedale, il professor Piero Pederzoli e suo figlio il professor Paolo Pederzoli, hanno sempre voluto formare gli studenti anche sul campo, condividendo esperienze e conoscenza.

Il dottor Giovanni Butturini, responsabile dell'Unità di chirurgia pancreatica, ci ha spiegato che la chirurgia robotica non può essere applicata indistintamente. Sono circa il 20% i pazienti che possono accedere a questa metodica "Essendo l'operazione a contatto con strutture vascolari molto delicate, si cerca di dare indicazioni con questo approccio a tumori un pochino più piccoli della media - ha spiegato il dottor Butturini - che non abbiamo contatto con i vasi, lesioni oppure infiltrazioni oppure che siano di tipo proprio diverso rispetto l'adenocarcinoma".

L'Ospedale pederzoli è l'unico nel Nord Italia ad usare il robot per realizzare una duodeno cefalo pancreasectomia (DCP), l'intervento più complesso della chirurgia oncologica addominale. Il dottor Giovanni Butturini, responsabile dell'Unità di chirurgia pancreatica, ci ha spiegato quali sono i vantaggi nell'utilizzo della chirurgia robotica per questo tipo di intervento.

Appartenere ad un contesto europeo significa offrire una formazione di altissimo livello e soprattuto un confronto ed una condivisione di esperienze importanti.

Lo sa bene la dottoressa Isabella Frigerio è membro del Consiglio direttivo dell'Associazione Europea dei Chirurghi Epato - bilio - pancreatici (AHPBA) " che ci ha raccontato quali sono i vantaggi di questa esperienza sia per l'Ospedale Pederzoli che per tutti i chirurghi che scelgono la struttura, parallelamente al percorso universitario, per formarsi.

Ormai il chirurgo non è più il solo terapeuta coinvolto nel trattamento delle neoplasie pancreatiche. E' inserito in un team multidisciplinare che valuta caso per caso, strategicamente cosa è necessario fare. Infatti può accadere che per alcuni pazienti la chemioterapia venga realizzata prima dell' intervento chirurgico e il dottor Roberto Girelli, responsabile del centro terapie complementari del tumore al pancreas dell'Ospedale Pederzoli ci ha spiegato il perché.

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