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Martedì, 28 Aprile 2015 02:00

Servizio di GASTROENTEROLOGIA

Responsabile: Prof. Luigi Benini
Collaboratrice: Dott.ssa Chiara Scattolini

Per tutti i pazienti affetti da patologie epato-bilio-pancreatiche da disfunzione organica di natura medica e che non necessitino quindi di un intervento chirurgico, la figura del gastroenterologo è di importanza cruciale. I nostri specialisti del servizio di gastroenterologia, dopo un completo inquadramento diagnostico del paziente, definiscono il più idoneo percorso terapeutico che non tenga solo conto delle cure farmacologiche specifiche ma anche delle norme dietetiche e comportamentali da adottare in caso di errate abitudini di vita. Questi pazienti vengono infine monitorati nel tempo in regime ambulatoriale attraverso controlli programmati.

Prof. Luigi Benini

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Dott.ssa C. Scattolini
Dott.ssa C. Scattolini
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Martedì, 28 Aprile 2015 02:00

L’ECOENDOSCOPIA

Responsabile: Dott.ssa Rita Conigliaro,
Collaboratore: Dott. Filippo Scopelliti

Discorso a parte merita l’ecoendoscopia (esame ecografico dell’addome eseguito attraverso un accesso endoscopico) che ha recentemente rivoluzionato lo studio delle neoplasie cistiche e solide del pancreas. Questo esame sfrutta la sensibilità e l’accuratezza dell’imaging offerte dalla particolare vicinanza della parete posteriore dello stomaco e della seconda porzione del duodeno (dove viene posizionato l’ecografo) con la ghiandola pancreatica e l’albero biliare. Accanto infatti ad una precisa definizione morofologica della lesione pancreatica, l’ecoendoscopia permette l’esecuzione di prelievi “mirati” di liquido cistico (con il dosaggio di alcuni marcatori tumorali specifici che differenziano le lesioni cistiche mucinose dalle sierose) o biopsie di tumori solidi per la loro tipizzazione quando l’ecografia con approccio addominale fallisce per motivi tecnici. Con la stessa metodica è inoltre possibile procedere al drenaggio interno attraverso lo stomaco (pseudocisto-gastrostomia endoscopica) di lesioni benigne post-infiammatorie sintomatiche come le pseudocisti pancreatiche o quelle da fistola pancreatica saccata, e di rimuovere con toilette ripetibile anche in più tempi la necrosi delle raccolte secondarie a pancreatite necrotico-emorragica. 

Dott.ssa Rita Conigliaro
Dott.ssa Rita Conigliaro

 

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 Consenso Ecoendoscopia

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Martedì, 28 Aprile 2015 02:00

Servizio di ENDOSCOPIA DIGESTIVA

Responsabile: Dott. Carlo Manfrini
Collaboratori: Dott.ssa Daniela Sgarbi, Prof. Giampaolo Angelini

EGDS ed ERCP

Nell’ambito delle neoplasie epato-bilio-pancreatiche l’esofagogastroduodenoscopia (EGDS) è un esame fondamentale sia nello studio della pervietà delle alte vie digestive (spesso occluse per la compressione esercitata dalle neoplasie maligne pancreatiche) che come procedura interventistica di controllo dell’emostasi in caso di sanguinamento intestinale alto o per l’esecuzione di biopsie mirate di lesioni tumorali aggettanti il lume intestinale. 

La colangio-pancreatografia retrograda endoscopica (ERCP) rappresenta invece un esame di diagnostica e studio dell’albero bilio-pancreatico che offre la possibilità di specifiche procedure interventistiche quali:

  1. posizionamento di protesi biliare in caso di ittero ostruttivo di natura neoplastica
  2. posizionamento di stent nel dotto pancreatico principale  in caso di pancreatite cronica con tratti stenotici valicabili
  3. sfinterotomia endoscopica per difetti di scarico bilio-pancreatico in duodeno di natura benigna, come alternativa minivasiva all’intervento chirurgico.
Dott. C. Manfrini
Dott. C. Manfrini
Dott.ssa D. Sgarbi
Dott.ssa D. Sgarbi

 

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 Consenso ERCP

 Consenso EGDS

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Martedì, 28 Aprile 2015 02:00

ECOGRAFIA EPATO-BILIO-PANCREATICA

Responsabile: Dott. Emilio Barbi

Con circa 20.000 esami eseguiti annualmente il servizio di Ecografia offre uno standard di esperienza ed affidabilità particolarmente elevato. Nello specifico dello studio e trattamento delle malattie epato-bilio-pancreatiche, la diagnostica ecografica è utilizzata nelle seguenti indicazioni:

  1. Stadiazione locale e sistemica di malattia: la casistica relativa all’ecografia bilio-pancreatica con mezzo di contrasto (circa 350 nuovi esami ogni anno), colloca il nostro centro come il secondo al mondo per tale metodica. Questo esame è eseguito routinariamente nei nostri pazienti affetti da neoplasia pancreatica in quanto ricopre un ruolo importante nello studio dei rapporti vascolari della lesione pancreatica primitiva (che determinano la sua operabilità o meno) e, soprattutto, risulta molto sensibile nell’individuazione di lesioni epatiche sospette per metastasi. Data la facile ripetibilità dell’esame, tali vantaggi sono ancor più evidenti durante l’intervento quando l’ecografia intraoperatoria è in grado di fornire informazioni utili alla scelta del corretto approccio chirurgico soprattutto nei casi clinici in cui il rispetto dei criteri di resecabilità non è facilmente valutabile.
  2. Tipizzazione del tipo di tumore: in caso di neoplasia solida pancreatica non suscettibile di intervento chirurgico demolitivo l’ecografia gioca un ruolo essenziale nell’ottenimento di una diagnosi di certezza.  Ciò è possibile attraverso un prelievo di un campione di cellule attraverso un ago introdotto in anestesia locale attraverso la parete addominale che sotto guida ecografica va a centrare la lesione tumorale. I vetrini ottenuti dal preleievo vengono allestiti ed inviati all’anatomo-patologo per l’analisi citologica del caso. (link alla diagnostica in DH per maggiori informazioni)
  3. Drenaggio di raccolte: in caso di presenza di ascessi o raccolte addominali (talvolta esiti di intervento chirurgico) è possibile posizionare in anestesia locale opportuni drenaggi sotto guida ecografica, evitando così la necessità di intervento chirurgico.
  4. Termoablazone con Radiofrequenza (RFTA): l’ecografia intraoperatoria rappresenta infine una guida indispensabile nel trattamento con radiofrequenza delle neoplasie localmente avanzate del pancreas. (link alla RFTA per maggiori informazioni).
Dott. E. Barbi
Dott. E. Barbi

 

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 Consenso Drenaggio Ecoguidato

 Consenso Ecografia con Contrasto

 

TAC E RISONANZA MAGNETICA

Responsabile: Dott. Paolo Tinazzi Martini

La diagnostica di II livello risulta essenziale sia nella corretta ed obiettiva stadiazione di malattia (non essendo operatore dipendente come l’ecografia), sia nel corretto inquadramento diagnostico post-operatorio dei pazienti che presentano complicanze che per il loro trattamento specifico necessitano di un’ottimale rappresentazione iconografica del paziente che solo una metodica tomografica computerizzata può offrire.

Questo è particolarmente vero in caso di raccolte non facilmente drenabili per via ecografica a causa di difficoltà tecniche legate alla sua scarsa visualizzazione o al rischio di lesione iatrogena per l’interposizione di altri organi o visceri. In questi casi è possibile eseguire la procedura sotto guida TAC con un controllo molto più accurato del percorso di inserzione del drenaggio, nel rispetto delle strutture adiacenti. 

La nostra struttura è dotata delle più recenti tecnologie sul mercato, quale TAC Siemens Multislice 26 Rows e 2 apparecchi RM Siemens 5 Tesla (con ricostruzione Colangio-Wirsung).

Dott. P. Tinazzi Martini
Dott. P. Tinazzi Martini

 

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 Consenso TAC

 Consenso Risonanza Magnetica

 

RADIOLOGIA CONVENZIONALE

Responsabile: Dott. Francesco Furlan

Il servizio di radiologia convenzionale collabora con l’unità di chirurgia pancreatica nell’esecuzione di radiografie standard del torace, dell’addome e di contrastografie dell’alto apparato digerente. Il Dott. Furlan è inoltre responsabile del servizio di Radiologia Interventistica (link per maggiori dettagli).

Foto Dott. Francesco Furlan

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Martedì, 28 Aprile 2015 02:00

Unità di TERAPIA INTENSIVA

Responsabile: Dott. Walter Mosaner

L’ottimizzazione della gestione clinica dei pazienti che si sottopongono ad interventi di chirurgia maggiore del pancreas non si ferma all’atto chirurgico in sé ma, a volte, al trattamento multidisciplinare delle possibili complicanze severe che da esso ne derivino. In questa ottica l’unità di terapia intensiva si avvale di un team con un’elevata e consolidata esperienza medica che, quando necessario, affianca l’èquipe di chirurgia pancreatica nel monitoraggio e nell’adeguato trattamento clinico delle complicanze maggiori. E’ da questa collaborazione continua e dall’esperienza che ne deriva, che i centri chirurgici epato-bilio-pancreatici ad alto volume nel mondo riescono a ridurre significativamente il tasso di mortalità peroperatoria dopo intervento demolitivo maggiore.

Dott. W. Mosaner
Dott. W. Mosaner
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Giovedì, 23 Aprile 2015 02:00

CHIRURGIA MININVASIVA

LA CHIRURGIA LAPAROSCOPICA: è una metodica mininvasiva che permette di inserire nell’addome del paziente, per mezzo di una piccola incisione cutanea, uno strumento ottico utile per la visione all’interno della cavità addominale (laparoscopio). 

Il laparoscopio è un tubo rigido sottile dotato di due canali ottici: un canale porta la luce attraverso un cavo a fibre ottiche mentre l’altro trasmette l’immagine su uno schermo. Attraverso altre piccole incisioni si possono poi inserire gli strumenti chirurgici. 

Per poter manovrare la strumentazione all’interno della cavità addominale si insuffla anidride carbonica per distendere le pareti e permettere una maggior visibilità e manovrabilità.

 

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Giovedì, 23 Aprile 2015 02:00

LA RADIOFREQUENZA

La radiofrequenza, una nuova metodica già diffusamente applicata nei tumori non operabili localizzati al fegato, alla prostata ed al polmone, viene da noi utilizzata nei tumori del pancreas localmente avanzati. Il termine “localmente avanzato” definisce una neoplasia in assenza di metastasi che, per le sue dimensioni, la sua sede o la infiltrazione di strutture vicine, non risulta asportabile chirurgicamente in modo radicale. Prima dell’introduzione della radiofrequenza, una volta ottenuta una diagnosi citologica (mediante agoaspirato ecoguidato) il nostro ruolo di chirurghi si esauriva indirizzando il paziente ad un Centro Oncologico per eseguire una combinazione di Radioterapia e Chemioterapia (RT/CT) al fine di controllare la crescita locale della neoplasia e nella speranza di una riduzione volumetrica della massa che permettesse, in un secondo momento, l’asportazione chirurgica, evento che si verificava, purtroppo, in un esiguo numero di casi. Utilizzando questa nuova metodica abbiamo invece l’opportunità di intervenire chirurgicamente anche in pazienti non candidati alla resezione; lo scopo infatti della radiofrequenza è quello di ridurre, tramite una tecnica più invasiva ma più efficace, la massa tumorale (citoriduzione).

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Giovedì, 23 Aprile 2015 02:00

Chirurgia open

La chirurgia demolitiva del pancreas prevede una serie di interventi la cui indicazione è funzione della sede del tumore all’interno della ghiandola pancreatica nonché della sua istologia. Gli interventi chirurgici maggiormente eseguiti sono rappresentati da:

  • DUODENOCEFALOPANCREASECTOMIA 
  • SPLENOPANCREASECTOMIA
  • PANCREASECTOMIA TOTALE
  • ALTRI INTERVENTI
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Martedì, 11 Giugno 2013 02:00

parenchyma sparing

Con più di cento resezioni pancreatiche maggiori e conservative (parenchyma sparing) eseguite ogni anno per via laparotomica o, quando indicato, per via mininvasiva (laparoscopica) il nostro centro rappresenta ad oggi un centro ad alto volume a livello nazionale per la cura delle neoplasie del pancreas.

Clicca qui per Chirurgia Pancreatica Open
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Martedì, 11 Giugno 2013 02:00

Termoablazione con Radiofrequenza

La Termoablazione con Radiofrequenza (RFTA) rappresenta una nuova opzione chirurgica palliativa per i pazienti affetti da neoplasia del pancreas localmente avanzata. Con l’esperienza di oltre “200 casi già trattati dal 2007”, stiamo conducendo il primo studio di efficacia con la partecipazione dell’istituto del pancreas di Verona.
www.chirurgiapancreasverona.it

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